Dopo 20 anni dal successo cinematografico che ha segnato un’intera generazione, esce il sequel glamour più atteso della stagione: Il diavolo veste Prada 2.

locandina film il diavolo veste prada 2

Diretto da: David Frankel
Scritto da: Aline Brosh McKenna
Prodotto da:Wendy Finerman, p.g.a.
Executive producer: Michael Bederman, Aline Brosh McKenna, Karen Rosenfelt
Direttore della fotografia: Florian Ballhaus, ASC
Scenografo: Jess Gonchor
Montaggio: Andrew Marcus
Musiche: Theodore Shapiro
Supervisore musicale: Julia Michels
Costumista: Molly Rogers
Data di arrivo italiana: 29 aprile 2026
Casting:
Ellen Lewis e Shayna Markowitz
Cast:Meryl Streep (Miranda Priestly), Anne Hathaway (Andy Sachs), Emily Blunt (Emily Charlton), e Stanley Tucci (Nigel Kipling), Justin Theroux (Benji Barnes), Lucy Liu (Sasha Barnes), con Kenneth Branagh (Stuart), B.J. Novak (Jay Ravitz), Simone Ashley (Amari), Tracie Thoms (Lily), Tibor Feldman (Irv Ravitz), Patrick Brammall (Peter), Caleb Hearon (Charlie) e Helen J. Shen (Jin).
Durata:1 ora e 59 minuti
Genere:Commedia

Trama del sequel (senza spoiler)

Tra grattacieli di New York, passerelle di Milano e qualche villa da sogno, Meryl Streep, Anne  Hathaway,  Emily  Blunt  e  Stanley Tucci tornano a raccontarci il destino dell’iconica rivista di fashion Runway in un’epoca dove, ahimè, il mondo del giornalismo cartaceo è totalmente cambiato. Nel primo film Runway, attraverso le sue pagine patinate, dettava la moda come status, come must have. Nel secondo film questa visione della moda come urgenza, ha dovuto fare i conti non solo con la crisi dell’editoria, ma anche con l’avanzata del fast fashion.

Un’analisi interessante, realizzata con i toni della commedia, sulla difficile realtà attuale della carta stampata e della moda, inserita in una storia che ha fatto sognare generazioni e che continuerà a farlo.

La vera storia 

Probabilmente già saprai che la storia del Diavolo veste Prada è ispirata ad una storia vera. O meglio, Lauren Weisberger, che ha scritto il libro da cui è stato poi tratto il primo film, ha dichiarato che i fatti e i personaggi sono di pura fantasia. Tuttavia, sarà un caso, ma Lauren Weisberger è stata l’assistente personale di Anna Wintour, direttrice del mensile Vogue America la più autorevole rivista di moda al mondo, che nel film prende le sembianze di Miranda Priestly, l’arcigna e dispotica direttrice di Runway.

Forse, invece non sai che il personaggio di Emily Charlton, interpretato da Emily  Blunt, è stato ispirato da Leslie Fremar, ex assistente di Anna Wintour, diventata poi stylist di alcune star di Hollywood come Charlize Theron. Leslie Fremar dichiara di aver realmente pronunciato la frase «Un milione di ragazze ucciderebbero per questo lavoro», ma sembra non abbia molto amato il libro della  Weisberger. Pare che sia stata proprio Anna Wintour a darle la notizia, non propriamente felice, dell’uscita del libro che parlava di loro. 

Insomma, una storia di dispute davanti allo schermo ma anche tra i personaggi che l’hanno ispirata.

Colonna sonora

La colonna sonora è trascinante e scandisce il ritmo delle scene. La canzone originale “Runway” è interpretata da Lady Gaga e Doechii, per la prima volta insieme.

Cosa mangiano nel film?

Nel corso del film i protagonisti gustano tanti piatti raffinati ed estremamente golosi. In una delle prime scene, durante la premiazione di Andy, troviamo una cheesecake sui tavoli. Ed è proprio questa la ricetta che ho scelto di preparare anche io ispirandomi a questo film. La mia è una cheesecake alle fragole, col topping rosso proprio come rosso è il vestito che indossa Miranda all’apice del suo successo mentre vede, però, tremare la terra sotto i piedi.

Nelle scene girate nel nostro paese, fanno la loro apparizione non solo antipasti sfiziosi ma anche dei dolci pazzeschi preparati appositamente dal pastry chef Adolfo Stefanelli. 

Ecco le tre monoporzioni preparate da Adolfo: Meryl, una bavarese vellutata, cheesecake al mango fresco , dal gusto esoico e frutta fresca in infusione alla vaniglia, Vela, una sottilissima pasta frolla, goloso pralinato di nocciole e ganache al cioccolato fondente e Runway, financier montato, crema pasticciera alla vaniglia e lamponi freschi.

Le location italiane

Ti piacerebbe fare un tour delle location italiane dove è stato girato Il diavolo veste Prada 2?

Ecco tutte le tappe.

Villa Arconati, situata nella frazione di Castellazzo, a Bollate — località che deve il proprio nome alla villa stessa — la dimora rappresenta uno dei più significativi esempi di barocchetto lombardo del Settecento ed è stata riconosciuta come monumento nazionale.

Il cortile della chiesa di Santa Maria delle Grazie, nel centro di Milano. Appartiene all’Ordine Domenicano ed è patrimonio UNESCO dal 1980 grazie al suo straordinario valore rinascimentale e alla presenza dell’Ultima Cena di Leonardo da Vinci.

L’interno del Cenacolo Vinciano, invece, per ovvi motivi di tutela dell’opera d’arte, non è stato girato lì, ma è stato ricreato in un teatro di posa milanese da un team di scenografi italiani di grande esperienza.

Palazzo Clerici, storica residenza della potente famiglia patrizia milanese dei Clerici, il palazzo si trova a Milano, in via Clerici 5, anticamente conosciuta come “Contrada del Prestino dei Bossi”.

Galleria Vittorio Emanuele II, dove viene ambientata una scena memorabile. È la celebre galleria commerciale di Milano che collega piazza Duomo a piazza della Scala attraverso un elegante passaggio pedonale coperto.

Palazzo Parigi, per le scene nella hall dell’albergo, uno storico palazzo milanese diventato uno degli hotel più esclusivi della città, a pochi passi dal Quadrilatero della Moda e dai principali luoghi d’interesse.

 L’Accademia di Brera, dove si svolge la sfilata di moda, è un ateneo pubblica che si trova in via Brera 28, che fu fondato nel 1776 da Maria Teresa d’Austria per affidare l’insegnamento delle belle arti al controllo e alla supervisione pubblica.

Villa Balbiano, sul Lago di Como, residenza storica nella località Isola di Ossuccio. La dimora nasce dalla ristrutturazione dell’antico pretorio della Pieve d’Isola, un edificio del Quattrocento danneggiato da un’alluvione nel XVI secolo.

Amori sul set

Quando è uscito il primo film, Stanley Tucci era sposato con Kathryn Louise Spath, madre dei suoi tre figli. Dopo la scomparsa della moglie, a causa di un tumore al seno, l’attore ha ritrovato Felicity Blunt — agente letteraria e sorella di Emily Blunt, conosciuta anni prima. L’occasione propizia è stata il matrimonio tra Emily Blunt e John Krasinski. Da quell’incontro è nato subito l’amore.

diavolo veste prada

Domanda a Meryl Streep

Come hai affrontato il tuo ritorno nei panni di Miranda?

Con gli alluci valghi, ecco come l’ho affrontato. [Ride]. Lamentandomi dolorosamente. Non riesco a credere che cinquant’anni fa facessero indossare quelle cose alle donne. Sì, sembrano delicate o chissà cosa, ma sono 16 ore al giorno di dolore con quelle cose ai piedi! Non è stato così difficile, se devo essere sincera, perché mi sembrava una persona che conoscevo a fondo. Semplicemente non era molto divertente essere lei, perché io non sono come lei. E quindi, gli aspetti di lei che erano necessari per il ruolo – la moderazione, le crudeltà involontarie, la mancanza di delicatezza nei suoi rapporti con le persone – sono stati complicati, ma facili.

Domanda a Anne Hathaway 

Ci sono alcune scene meravigliose ambientate a Milano. Ce n’è una che preferisci?

In realtà era una scena in cui non recitavo. C’era una piccola parte della troupe che stava andando a filmare Meryl nella Galleria. E ho chiesto: “Pensate che sarebbe appropriato o gradito se venissi solo a guardare?”. E mi hanno detto che sarebbe stato fantastico. Così, ero lì. Ho potuto vedere quella scena mentre veniva girata, ed è una delle riprese più belle che abbia mai visto. Sono corsa da Meryl dopo il primo ciak e le ho detto: “Non sei mai stata più bella di come sei in questo momento”. Quindi direi che, per me, quel momento in cui abbiamo finito il film alla Galleria, con tutti che potevano vedere Meryl Streep nei panni di Miranda Priestly al massimo della sua arte in un posto meraviglioso, è stato sicuramente il momento clou della mia esperienza in Italia.

Domanda a Emily Blunt 

Cosa ti è piaciuto di più del tornare a interpretare il ruolo di Emily?

Amo tantissimo questo personaggio. È completamente pazza e assolutamente priva di filtri. È costantemente infuriata per tutto… per l’aria. È infuriata nei confronti della vita, ed è molto divertente interpretare una persona così spontanea, scortese, vigile e insicura. Voglio dire, mi identifico con lei, penso che sia piena di ogni tipo di insicurezza. È una pazza, ma adoro interpretarla.

Domanda a Stanley Tucci 

Perché pensi che questo sequel sarà un’esperienza così straordinaria al cinema? 

È un film molto visivo, e penso che sia anche qualcosa che la gente ama guardare insieme. Quindi poterlo vedere, andarci con un gruppo di amici o con la famiglia e vivere quell’esperienza con il resto del pubblico è davvero fantastico, e questo film si presta a quell’esperienza perché è un film meraviglioso, emozionante, divertente, che mette di buon umore, con intelligenza e vera umanità, e queste sono le cose che ci piace vivere insieme.