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	<title>VITA DA MAMMA Archivi - flaviaconidi</title>
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	<description>Solo cose Buone e Belle</description>
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	<title>VITA DA MAMMA Archivi - flaviaconidi</title>
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		<title>Bacchetta magica fai da te: come costruire bacchette magiche in casa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Flavia Conidi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Feb 2025 12:36:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[VITA DA MAMMA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Che ne dici di preparare una bacchetta magica fai da te? Un lavoretto semplice, rilassante e anche appagante. Mia figlia ci ha preso gusto e devo dire&#8230; anch&#8217;io! Quante volte hai visto i tuoi bambini agitare in aria una matita, un cucchiaio di legno o un ramo mimando i gesti della fatina di Cenerentola o [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Che ne dici di preparare una <strong>bacchetta magica fai da te</strong>? Un lavoretto semplice, rilassante e anche appagante. Mia figlia ci ha preso gusto e devo dire&#8230; anch&#8217;io!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quante volte hai visto i tuoi bambini agitare in aria una matita, un cucchiaio di legno o un ramo mimando i gesti della <strong>fatina</strong> di Cenerentola o di Harry Potter? In questo post voglio darti alcuni spunti per creare bacchette magiche fai da te carine, divertenti e, perché no, perfette anche per una maschera di Carnevale.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe title="Tutorial BACCHETTA MAGICA da fatina FAI DA TE 🧚‍♀️ Un lavoretto divertente da fare con i bambini!" width="1080" height="608" src="https://www.youtube.com/embed/ieeOLeW3ZMo?feature=oembed"  allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Bacchetta magica fai da te: ecco cosa ti serve&nbsp;</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Per creare le tue personalissime bacchette per fatina o per mago ti serviranno: </p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Bastoncini di legno per lavoretti (possono andare bene anche degli stecchini in legno per spiedini)</li>



<li>Nastri di raso o nastri di carta</li>



<li>Colla a caldo</li>



<li>Nastro di paillettes colorato</li>



<li>Sagoma a stella</li>



<li>Matita</li>



<li>Foglio glitterato di <strong>gomma eva</strong> (crepla o fommy)&nbsp;</li>



<li>Forbici (per carta e per stoffa)</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Trovi tutto il <strong>materiale per fare la bacchetta magica</strong> (e tanti spunti e idee) sulla mia bacheca Amazon!</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Come fare una bacchetta magica</strong> <strong>per fatina</strong></h2>



<ul style="background-color:#7bdbb542" class="wp-block-list has-background">
<li>Arrotola un <strong>nastro</strong> adatto (dorato o di raso) attorno allo <strong>stecchino</strong>.</li>



<li>Fermalo alle due estremità con un goccio di <strong>colla a caldo</strong>.</li>



<li>All’estremità con la punta aggiungi o dell’altro <strong>nastro lungo che scende </strong>o uno o più fili di <strong>nastro di paillettes</strong>.</li>



<li>Ricalca con una matita due <strong>sagome a stella</strong>* sul foglio di gomma eva (o crepla) e ritagliale.</li>



<li>Incolla con la colla a caldo le due stelle sulla punta della bacchetta dove sono fissati anche i nastri che scendono. Devi attaccare le due stelle l’una all’altra.</li>



<li>Lascia asciugare ed ecco la tua bacchetta magica per fata!</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">* <em>puoi anche disegnare a mano una prima stella sulla gomma eva e poi usarla come sagoma per fare la seconda. Perché siano uguali quando le incolli, disegna la seconda stella tenendo la parte glitterata della prima stella verso il basso, a contatto con il foglio.</em></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="769" height="1024" src="https://www.flaviaconidi.com/wp-content/uploads/2025/02/come-fare-una-bacchetta-magica-769x1024.jpg" alt="Come fare una bacchetta magica per fatina" class="wp-image-56799"/></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Ti è piaciuta l&#8217;idea? Se il DIY è la tua passione, scopri <a href="https://www.flaviaconidi.com/etichette-per-piante-fai-da/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>come realizzare delle etichette per le piante</strong></a>. </p>
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		<item>
		<title>La ricchezza e la condivisione del cibo nelle illustrazioni di Felicita Sala: intervista</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Flavia Conidi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 May 2024 17:12:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[VITA DA MAMMA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Conosci Felicita Sala?&#160; Questa talentuosissima illustratrice ha vinto il premio Andersen nel 2020. Si tratta di un premio che, come recita il sito “è il più prestigioso riconoscimento italiano attribuito ai migliori libri per ragazzi, ai loro autori, illustratori ed editori”. Sul mio sito parlo di cose buone, sì, ma anche belle. Quelle cose belle [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Conosci Felicita Sala?&nbsp;</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Questa talentuosissima illustratrice ha vinto il <a href="https://www.andersen.it/premioandersen/">premio Andersen</a> nel 2020. Si tratta di un premio che, come recita il sito “è il più prestigioso riconoscimento italiano attribuito ai migliori libri per ragazzi, ai loro autori, illustratori ed editori”.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.amazon.it/shop/ricettebimby/list/3OT9CA5IHSIGX?ref_=cm_sw_r_cp_ud_aipsflist_aipsfricettebimby_YX5Y59DAFHBE9YHQ8B9W" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="245" src="https://www.flaviaconidi.com/wp-content/uploads/2024/05/Screenshot-2024-09-16-at-13.37.36-1024x245.png" alt="" class="wp-image-55903" srcset="https://www.flaviaconidi.com/wp-content/uploads/2024/05/Screenshot-2024-09-16-at-13.37.36-980x235.png 980w, https://www.flaviaconidi.com/wp-content/uploads/2024/05/Screenshot-2024-09-16-at-13.37.36-480x115.png 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1024px, 100vw" /></a><figcaption class="wp-element-caption"><strong><a href="https://www.amazon.it/shop/ricettebimby/list/3OT9CA5IHSIGX?ref_=cm_sw_r_cp_ud_aipsflist_aipsfricettebimby_YX5Y59DAFHBE9YHQ8B9W" target="_blank" rel="noreferrer noopener sponsored nofollow">LIBRI STRABILIANTI E DOVE TROVARLI</a></strong></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Sul mio sito parlo di cose buone, sì, ma anche belle. Quelle cose belle che riempiono gli occhi ma anche l’anima. Come i disegni di Felicita.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ecco perché condivido con te questa <strong>intervista</strong> fatta a Felicita a <strong>maggio 2024</strong>. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Quest&#8217;intervista non l&#8217;ho fatta da sola, ma è frutto di un lavoro a 4 mani. Un lavoro appassionato che unisce libri e cucina che ho condiviso con mia cugina Chiara. Chiara è una bravissima cuoca ed è amante di libri con i quali viaggia con la fantasia assieme ai suoi bambini. Presto ti farò scoprire altri bei progetti assieme a lei!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Leggi con noi quello che ci ha raccontato Felicita!</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>La passione per i libri illustrati: dove nasce?</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Felicita, raccontaci di te. Sei un’illustratrice autodidatta che ha vinto il premio Andersen nel 2020. In che modo è nato il tuo amore per le illustrazioni e come sei riuscita a trasformarlo in una professione?&nbsp;</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">L’amore per i libri illustrati, credo, ce lo abbiamo un po’ tutti nei nostri ricordi da bambini.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da piccola amavo ascoltare e ‘guardare’ le fiabe e i libri di Richard Scarry.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">All’età di 7 anni sono andata a vivere a Perth, in Australia, con la mia famiglia. A scuola avevamo una grande Biblioteca, passavo molto tempo lì a leggere e le maestre ci leggevano molti libri illustrati. Molti più di quanti ne avessi letti in Italia.&nbsp;Però, per la maggior parte appartenenti alla tradizione Australiana e Inglese, dove l’enfasi è più sulla narrazione che sul lato artistico. Per questo, poi, da grande non ho considerato l’illustrazione come una valida professione per me.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Volevo dipingere, fare tele grandi, fare arte. Per farlo dovevo lavorare in altri campi, come l’insegnamento. Per molto tempo non avevo idea cosa fare della mia vita.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La passione per gli albi illustrati come vocazione professionale è nata nel 2005. Avevo 23 anni e mi ero laureata da poco in filosofia in Australia.&nbsp;L’estate, a Roma, ho conosciuto delle persone che lavoravano come illustratori, autori, animatori in plastilina. Ho scoperto un mondo che non conoscevo e ho voluto farne parte.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Mi sono trasferita in Italia nel 2007 e ho cominciato la mia ricerca personale nel mondo dell’illustrazione prima italiana, poi francese ed europea, e infine anglosassone, da cui venivo e che snobbavo perché consideravo troppo commerciale. In realtà ogni tradizione racchiude dei tesori e da ogni paese ho imparato qualcosa che porto nel mio immaginario.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ci sono voluti molti anni per arrivare a lavorare come illustratrice a livello professionale.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Prima i testi o prima i disegni?</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Hai illustrato diversi libri e ci chiediamo: nascono prima i testi e poi i disegni o viceversa, oppure insieme? Dipende dal libro? Tu come lavori?&nbsp;</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Di solito nascono&nbsp;prima i testi, che mi arrivano già fatti dai vari editori/scrittori. Ma in alcune rare occasioni un libro può nascere da disegni già fatti, come per esempio è cuccesso con il libro ‘<em>Crescendo</em>’, scritto da Susanna Mattiangeli sulla base di alcune illustrazioni.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quando scrivo libri miei parto sempre prima dall’idea-testo, solo una volta trovata la storia posso cominciare a disegnare, e poi in base ai disegni vado a modificare e ridurre il testo.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Disegni e tecniche: a mano o col PC?</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Le tue illustrazioni sono a mano libera. Che cosa utilizzi acquarelli, tempere etc.? Ti capita di usare anche computer? La copertina di un libro è uno degli elementi fondamentali, come viene scelta?&nbsp;</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Non riesco a lavorare bene al computer, mi annoio, mi mette ansia.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lavoro bene a mano, ci metto tempo, lavoro a strati e in varie fasi. Poi scansiono e pulisco un po’ l’immagine con Photoshop.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">La copertina è una scelta che si fa insieme all’editore, o l’art director in America. I grandi editori Americani hanno un team di persone che mette bocca sul design della copertina, che deve essere ottimizzata per le vendite.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ci sono molti scontri di teste in questa fase, io spingo per la bellezza, l’armonia, anche un po’ il mistero, il non dire tutto. Il team di marketing spinge spesso per l’opposto di questo.&nbsp; Alla fine si trova sempre un accordo.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il cibo nei disegni</strong> <strong>di Felicita Sala</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Appassionate di natura e cibo, ci siamo innamorate in particolare di due picture book </em>Una festa in via dei Giardini<em> e il suo proseguimento </em>Un anno a Fleurville. Ricette dai balconi, dai tetti e dai giardini<em>. Come è nata l’idea di questi libri?&nbsp;</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">L’idea é nata dall’incontro con un editore francese, Cambourakis, con il quale volevo lavorare. Lui mi disse di fare un libro di ricette perché aveva visto il mio lavoro online.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non avevo mai pensato, prima di allora, di scrivere un libro mio. Poi ho pensato che invece era proprio il punto di partenza perfetto, vista la mia storia con le ricette illustrate.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Però non volevo fare un semplice ricettario, ma un albo illustrato che raccontasse anche una piccola storia.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Diciamo che in entrambi i libri ho unito la mia passione per il cibo internazionale con un amore per esplorare le case degli altri.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ho inventato un condominio ispirato ai palazzi parigini, e mi sono chiesta, chi vive qui? cosa sta cucinando? E poi era inevitabile far mangiare tutti insieme alla fine, non c’è niente di più bello per me, di più gioioso, della festa, della condivisione con gli amici.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il secondo libro segue lo stesso schema ma si estende alla città inventata di Fleurville, seguendo un anno e la stagionalità delle verdure. L&#8217;idea di quel libro nacque alla fine del lockdown, quando cominciavamo a incontrarci di nuovo nei parchi per mangiare insieme.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Le ricette</strong> <strong>preferite</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Sei un’appassionata di cucina? Ci racconti almeno una delle tue ricette preferite tratte da questi libri?&nbsp;</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Si, sono appassionata, mi piace proprio tanto mangiare e mi annoio facilmente. Per questo tendo a usare molto le spezie, le erbe fresche e i sapori acri e pungenti delle cucine asiatiche e mediorientali.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le ricette preferite c’è la zuppa di fagioli neri, a cui aggiungo una montagna di coriandolo, lime e avocado. E poi la torta di zucca butternut nel secondo libro.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>I</strong> <strong>ricordi d’infanzia che fanno capolino nei libri</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Una festa in via dei Giardini<em> è dedicato alla tua mamma “la cui porta è sempre aperta, la cui tavola è sempre piena”. Qual è un ricordo della tua infanzia legato alla cucina, cosa hai cercato di trasmettere attraverso i profumi e i personaggi che vivono in via dei Giardini?&nbsp;</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Ho tanti ricordi del tavolo pieno di gente, c’era spesso gente a casa a mangiare, perché mamma cucinava bene e la gente o si invitava o li invitava mio padre all’ultimo secondo, gettando mia madre in ansia. Ma poi usciva sempre qualcosa di bello.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Io davo per scontato che tutti mangiassero così. Poi, invece, crescendo ho visto, nelle case di amici australiani, tanta povertà legata all’esperienza del mangiare insieme. A pranzo ognuno si faceva il suo panino e lo mangiava in stanze diverse.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questa cosa dello stare insieme per lunghi pasti si sta perdendo anche qui, ma è comunque forte nella tradizione mediterranea del sud, e nei paesi asiatici e africani. Nei paesi caldi insomma, dove la vita è più lenta. Io credo che la gente in fondo desidera quest’esperienza della convivialità, soprattutto quando ne è carente culturalmente. Infatti questi libri hanno avuto moltissimo successo nel paesi anglofoni.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Le stagioni di Felicita Sala</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Un anno a Fleurville<em> dedicato a tutti “i bambini che hanno passato troppo tempo chiusi in casa” continua il tema della cucina legato alla natura, si può coltivare ovunque anche su terrazzi e giardini. Ci piacerebbe che anche Roma fosse un po’ simile a Fleurville. Qual è la tua stagione preferita? E cosa rappresenta per te?&nbsp;</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Pensa che l’immagine finale di Fleurville è ispirata ai picnic di primavera in Villa Pamphili a Roma, con i suoi alti pini ombreggianti.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">La primavera è sicuramente la mia stagione preferita. Io tendo un po’ alla depressione stagionale, e l’arrivo del sole e dei fiori va un po’ a riempirmi di speranza ogni volta, di nuove possibilità. E’ banale quello che dico, ma è così.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Progetti per il futuro</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Quali sono i tuoi progetti e desideri per il futuro? Ci piacerebbe molto conoscere le prossime storie e ricette di Pilar, della signora Lella, del signor Ibrahim, il Signor Lamar e di tutti gli altri.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Al momento sto scrivendo e illustrando due nuove storie mie, ma non parlano di cibo. Chissà se al decimo anniversario del libro dei giardini faremo uscire una nuova edizione con qualche ricetta in più. E’ un&#8217;idea mia, vediamo che succede. Magari con la scusa riuscirà anche in Italia!</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Grazie Felicita per questa intervista</em>!</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>I libri di Felicita Sala</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Ti lascio una breve panoramica di libri disegnati da Felicita. Chiaramente sono molti di più, e ti invito a scoprirli sul <a href="https://www.felicitasala.com/">suo sito</a> o curiosando per librerie.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="600" height="800" data-id="55522" src="https://www.flaviaconidi.com/wp-content/uploads/2024/05/come-un-albero-felicita-sala.jpg" alt="" class="wp-image-55522" srcset="https://www.flaviaconidi.com/wp-content/uploads/2024/05/come-un-albero-felicita-sala.jpg 600w, https://www.flaviaconidi.com/wp-content/uploads/2024/05/come-un-albero-felicita-sala-480x640.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 600px, 100vw" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="600" height="800" data-id="55524" src="https://www.flaviaconidi.com/wp-content/uploads/2024/05/perche-mio-nonno-ha-i-capelli-bianchi-felicita-sala.jpg" alt="" class="wp-image-55524" srcset="https://www.flaviaconidi.com/wp-content/uploads/2024/05/perche-mio-nonno-ha-i-capelli-bianchi-felicita-sala.jpg 600w, https://www.flaviaconidi.com/wp-content/uploads/2024/05/perche-mio-nonno-ha-i-capelli-bianchi-felicita-sala-480x640.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 600px, 100vw" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="768" height="1024" data-id="55523" src="https://www.flaviaconidi.com/wp-content/uploads/2024/05/il-posto-segreto-felicita-sala-768x1024.jpg" alt="" class="wp-image-55523"/></figure>
</figure>
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		<title>Pidocchi come eliminarli con i rimedi naturali</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Flavia Conidi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Apr 2024 05:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[VITA DA MAMMA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Pidocchi come eliminarli utilizzando rimedi naturali? Magari sei disperata perché questi pidocchi non se ne vanno via nonostante tanti soldi spesi in trattamenti di farmacia e ore trascorse a passare il pettinino? Oppure non vuoi utilizzare prodotti aggressivi sulla testa dei tuoi bambini? Allora sei nel posto giusto! Oggi tra sport, scuole, centri estivi&#8230; i [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Pidocchi come eliminarli utilizzando rimedi naturali? </strong>Magari sei disperata perché questi pidocchi non se ne vanno via nonostante tanti soldi spesi in trattamenti di farmacia e ore trascorse a passare il pettinino? Oppure non vuoi utilizzare prodotti aggressivi sulla testa dei tuoi bambini? </p>



<p class="wp-block-paragraph">Allora sei nel posto giusto!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oggi tra sport, scuole, centri estivi&#8230; i pidocchi girano tantissimo e possono diventare un vero incubo che non risparmia nessuno!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per tanto tempo mi sono lasciata prendere dal panico all’arrivo dei pidocchi. Con i maschi che hanno i capelli molto corti un po&#8217; meno, ma con le femmine…</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con le mie figlie, che hanno i capelli molto lunghi, scovare delle lendini di pidocchi equivale a perdere giornate intere per debellarli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ricordo momenti interminabili in cui ci mettevamo a scaletta per controllare le teste di quella davanti. Io andavo di pettinino, ma anche di forbici nella speranza di eliminare i pidocchi definitivamente. Poi, però, ho trovato una soluzione.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Pidocchi come prevenirli</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">La <strong>prima cosa </strong>da fare per prevenire i pidocchi è banale ma funziona: i capelli vanno tenuti corti oppure, se si hanno i capelli lunghi, a scuola vanno tenuti legati.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un <strong>secondo accorgimento</strong>, economico e profumato è spruzzare sui capelli qualche goccia di <a href="https://www.flaviaconidi.com/tea-tree-oil/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>tea tree oil</strong></a>. Questo profumo, sembra abbia la capacità di tenere lontani i pidocchi.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ecco, non è una cosa scientifica, ma sembra funzionare. Non a tutti, però, piace il profumo del tea tree oil. Questo va considerato. </p>



<p class="wp-block-paragraph">In alternativa si può usare l&#8217;olio di neem, ma il suo odore secondo me è ancora più &#8220;particolare&#8221;.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Cosa sono i pidocchi, come scovarli e come distinguere le lendini</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il primo segnale per capire se i pidocchi sono sui capelli è il <strong>prurito</strong>. Sul capo compare un forte prurito soprattutto sulla nuca e sopra alle orecchie.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I pidocchi sono piccoli insetti di 2-4 mm, vivono e si riproducono sulla testa dell&#8217;uomo, nutrendosi del suo sangue. La femmina può deporre fino a 10 uova (lendini) al giorno. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>modo migliore per individuarli</strong>, visto che si muovono velocemente e che si camuffano facilmente con i capelli scuri, è passare un pettinino a denti stretti sulla nuca, dietro le orecchie e sulle tempie. Siccome si muovono molto puoi usare del balsamo o un altro prodotto adatto (come l&#8217;olio di cocco) per limitarne i movimenti e scovarli con certezza.</p>



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<div class="wp-block-media-text is-stacked-on-mobile" style="grid-template-columns:25% auto"><figure class="wp-block-media-text__media"><a href="https://amzn.to/4dBEfRe" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="850" src="https://www.flaviaconidi.com/wp-content/uploads/2024/05/pettinino-pidocchi-1024x850.png" alt="" class="wp-image-55407 size-full" srcset="https://www.flaviaconidi.com/wp-content/uploads/2024/05/pettinino-pidocchi-1024x850.png 1024w, https://www.flaviaconidi.com/wp-content/uploads/2024/05/pettinino-pidocchi-980x814.png 980w, https://www.flaviaconidi.com/wp-content/uploads/2024/05/pettinino-pidocchi-480x399.png 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1024px, 100vw" /></a></figure><div class="wp-block-media-text__content">
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<h4 class="wp-block-heading">Pettinino per i pidocchi</h4>



<p class="wp-block-paragraph">3 in 1: pettinino, lente e spazzolina per rimuovere lendini e pidocchi</p>



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<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Le <strong>lendini di pidocchi</strong>, per contro, sono abbastanza<strong> facili da scovare</strong>. Sono piccole uova di colore chiaro e dalla forma ovale che si attaccano ai capelli verso la radice. Puoi distinguerle dalla forfora perché mentre per togliere le squame di forfora basta scuotere la ciocca, per togliere le lendini devi sfilarle per tutta la lunghezza del capello con pollice e indice.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Cosa fare quando scopri che tuo figlio ha i pidocchi</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Oltre a trattare i pidocchi, quello che devi fare quando scopri che tuo figlio ha i pidocchi è avvertire la scuola. E’ importante perché la scuola avvertirà, in modo anonimo, tutte le famiglie che potranno a loro volta fare i controlli ai loro figli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questo modo conterrai l&#8217;infestazione ed eviterai di creare un circolo vizioso: tuo figlio torna a suola e prende di nuovo i pidocchi da qualcun altro.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Olio di cocco per il trattamento dei pidocchi</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo aver speso tanti soldi in trattamenti contro i pidocchi acquistati in farmacia e aver faticato davvero tanto a debellarli definitivamente, mi sono messa a studiare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E sperimentando e provando ho trovato quello che, per me, è il sistema migliore per debellare i pidocchi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il mio sistema è:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>efficace</li>



<li>economico (se confrontato con i trattamenti in vendita in farmacia)</li>



<li>naturale</li>



<li>salutare</li>



<li>facile</li>



<li>puoi fartelo da solo</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Sto parlando dell’<strong><a href="https://www.flaviaconidi.com/olio-di-cocco-proprieta/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">olio di cocco</a></strong>!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un trattamento efficace contro i pidocchi: l’ho sperimentato personalmente e, alla fine, si è rivelata per me l’unica soluzione naturale valida per debellare definitivamente i pidocchi.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>E’ <strong>economico</strong> perché se fai un confronto con i prodotti farmaceutici ti rendi immediatamente conto di quanto risparmi.</li>



<li>E’ <strong>naturale</strong>, vuol dire che non solo non utilizzi per il tuo corpo prodotti chimici ma non li immetti neanche nell’ambiente.</li>



<li>E’ <strong>salutare </strong>perché l’olio di cocco ammorbidisce e rafforza i capelli.</li>



<li>E’ <strong>facile</strong> perché basta spargere e pettinare bene. Quindi, non c’è bisogno di controllare ciocca per ciocca i capelli dei tuoi figli.</li>



<li>E poi&#8230; puoi fartelo anche da sola! Anche perché se i pidocchi te li prendi tu, chi ti controlla?&nbsp;</li>
</ul>



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<div class="wp-block-media-text is-stacked-on-mobile" style="grid-template-columns:28% auto"><figure class="wp-block-media-text__media"><a href="https://amzn.to/3WE6j06" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="884" src="https://www.flaviaconidi.com/wp-content/uploads/2024/05/olio-di-cocco-biologico-vergine-1024x884.png" alt="" class="wp-image-55375 size-full" srcset="https://www.flaviaconidi.com/wp-content/uploads/2024/05/olio-di-cocco-biologico-vergine-1024x884.png 1024w, https://www.flaviaconidi.com/wp-content/uploads/2024/05/olio-di-cocco-biologico-vergine-980x846.png 980w, https://www.flaviaconidi.com/wp-content/uploads/2024/05/olio-di-cocco-biologico-vergine-480x414.png 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1024px, 100vw" /></a></figure><div class="wp-block-media-text__content">
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<h4 class="wp-block-heading">Olio di cocco Bio Puro Spremuto a freddo</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Vaso da 1000 ml.</p>



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<h3 class="wp-block-heading"><strong>Come togliere i pidocchi con l’olio di cocco</strong> <strong>vergine</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Se ti accorgi che tuo figlio ha le lendini non disperarti! Capisco che ti prende lo sconforto ma c’è una soluzione. Come eliminare i pidocchi dai capelli? Procedi così:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li>Cospargi tutta la chioma &#8220;infestata&#8221; con l’olio di cocco (se è allo stato liquido è più facile).&nbsp;</li>



<li>Chiudi con una cuffia da bagno e lascia agire per <strong>1 ora</strong>.</li>



<li>Togli la cuffia da bagno e pettina ciocca per ciocca con un pettinino a maglie strette, di quelli per rimuovere le lendini.</li>



<li>Vedrai che si riempirà di puntini neri che sono, appunto, le lendini staccate dal capelli.</li>



<li>Pulisci bene il pettinino a ogni passata con un fazzoletto di cotone o con della carta igienica e togli le lendini.</li>



<li>Lava bene i capelli con uno shampo e lava bene anche il pettinino.</li>



<li>Asciuga i capelli.</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;olio di cocco pemetrerà nelle vie respiratorie degli insetti, uccidendoli. Inoltre favorirà il distacco delle lendini. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Puoi trovare l&#8217;olio di cocco nei principali supermercati e nei negozi bio, oppure online.</p>



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<h4 class="wp-block-heading">Olio di cocco</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Per uso alimentare, per la tua routine di bellezza e per rimuovere i pidocchi!</p>



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<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity is-style-wide"/>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Ovviamente procedi anche lavando a <strong>60° la biancheria</strong>, sfodera il divano e segui le indicazioni generali per eliminare ogni animaletto e contenere la diffusione dei pidocchi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nei giorni successivi <strong>ripeti questo trattamento </strong>fino a che il tuo pettino non sarà perfettamente <strong>privo di lendini</strong>. Per liberarti definitivamente dai pidocchi, infatti, devi evitare che qualche lendine si schiuda.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Attenzione: </strong><em>Prima di fare il trattamento pidocchi con l&#8217;olio di cocco consulta sempre il tuo medico curante.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Bene, ora non ti resta che provare! Fammi sapere nei commenti se i miei consigli ti sono stati utili.</p>
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		<title>Yoga in gravidanza: esercizi utili</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Flavia Conidi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Apr 2024 16:55:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[VITA DA MAMMA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lo yoga in gravidanza ti salva&#8230; la schiena! Non scherzo, sono molto seria. Nei 9 mesi di gestazione la schiena è messa alla prova &#8211; a dura prova &#8211; e il modo migliore per non avere ripercussioni è prendersene cura sin da subito. Se vuoi scoprire qualche esercizio utile per la gravidanza, ti propongo il [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Lo yoga in gravidanza ti salva&#8230; la schiena! </p>



<p class="wp-block-paragraph">Non scherzo, sono molto seria. Nei 9 mesi di gestazione la schiena è messa alla prova &#8211; a dura prova &#8211; e il modo migliore per non avere ripercussioni è prendersene cura sin da subito.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se vuoi scoprire qualche esercizio utile per la gravidanza, ti propongo il mio ebook <strong><a href="http://flaviaricettebimby.gumroad.com/l/KRAJS" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow">Yoga in Gravidanza</a></strong>. Si tratta di esercizi semplici e consigli per stare meglio col pancione, descritti e illustrati con l&#8217;aiuto dei disegni di Daniela Santacroce, un&#8217;illustratrice molto brava nonché mia amica. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Yoga per schiena: esercizi adatti alle mamme in dolce attesa</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;esercizio yoga per la schiena più efficace in gravidanza è quello del gatto, o <em>marjariasana</em>. Ma puoi eseguire diverse asana come la montagna (<em>tadasana</em>) e il cane (<em>ado mukha svanasana</em>), quest&#8217;ultimo preferibilmente solo nel secondo trimestre e in assenza di complicazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Puoi eseguire le posizioni yoga (o asana) se:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>la gravidanza procede liscia e il tuo medico ti ha dato il via libera a un po&#8217; di esercizio fisico</li>



<li>non soffri di qualche patologia della colonna vertebrale; in questo caso ti sconsiglio vivamente di eseguire da sola qualsiasi esercizio, cerca piuttosto un istruttore.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Le varie asana possono essere riadattate in base all&#8217;ingombro del pancione e per eseguirle possono essere utili cuscini, coperte, palline, palla, cintura e mattoni. Insomma, un sacco di supporti che però ti aiutano davvero a stare comoda!</p>



<p class="wp-block-paragraph">In generale, se hai già seguito corsi di yoga ti sarà semplice documentarti acquistando libri e guardando video; se invece non hai mai praticato yoga ti consiglio di frequentare un corso di yoga per mamme in dolce attesa. Sarà un&#8217;occasione per prenderti cura del tuo corpo che cambia e anche per rilassarti un po&#8217;!</p>



<h3 class="wp-block-heading">Yoga in gravidanza: video con esercizi yoga per la gravidanza</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Sul web ci sono diversi video utili per le mamme in dolce attesa. Te ne segnalo alcuni.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="Prenatal Yoga | 22-Minute Home Yoga Practice" width="1080" height="608" src="https://www.youtube.com/embed/-3bvlFKeLRE?feature=oembed"  allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Il video qui sopra è in inglese, ma puoi impostare la traduzione automatica, se lo preferisci.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="15-Minute Pregnancy Yoga | First, Second &amp; Third Trimester Prenatal Yoga" width="1080" height="608" src="https://www.youtube.com/embed/zmUJWKM98hM?feature=oembed"  allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Come già ho scritto (e lo ribadisco), se hai già almeno un&#8217;infarinatura di yoga o almeno di pilates riuscirai a farti guidare nelle asana. Altrimenti ti consiglio di eseguire solo esercizi molto semplici oppure di cogliere l&#8217;occasione per prendere qualche lezione di yoga. </p>
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