Super Charlie non è un supereroe come gli altri: è un neonato con superpoteri davvero strabilianti!
Dovrà salvare la sua città – Stoccolma – dai cattivi ma non sarà da solo, lo guiderà, con qualche sforzo su se stesso, il fratello maggiore Willy.

Il lungometraggio è tratto da un libro per bambini che la scrittrice Camilla Läckberg, conosciuta soprattutto come regina del giallo svedese, aveva scritto ispirandosi a suo figlio Charlie. In Italia, il primo libro della saga è edito da Feltrinelli per la collana Feltrinelli Kids.
| Anno | Svezia, Danimarca 2024 |
| Genere | Animazione |
| Durata | 80 minuti |
| Regia | Jon Holmberg |
Super Charlie: chi è Charlie e come è nato il personaggio?
La storia di questo supereroe un po’ fuori dagli schemi è nata dalla mente fantasiosa di Camilla Läckberg che, alla nascita del figlio Charlie, si trova ad affrontare l’inserimento del nuovo nato in un gruppo famigliare già popolato (ben quattro fratelli e sorelle più grandi!), in cui ognuno si contendeva la attenzioni.
Come presentare al meglio in pargolo ai fratelli? «… mi è venuta l’idea di presentarlo come un bambino supereroe che seminava scompiglio con i suoi pianti e le sue urla, ma che viveva avventure straordinarie durante la notte… Dopo sei mesi di bugie, mi sono detta: “Aspetta, questo sarebbe un ottimo libro per bambini!” E il gioco era fatto! Super Charlie era nato.»

Si tratta, quindi, di una storia nella quale tutti coloro che hanno un fratellino o una sorellina neonati hanno la possibilità di identificarsi.
Il film, ricco di effetti di luce e visivi, ha vinto come miglior film nella sezione Elements +6 al Giffoni Film Festival.
“In tutti i film che ho realizzato, ho sempre cercato di creare personaggi accattivanti… Voglio creare una dinamica tra le scene di puro intrattenimento e quelle più serie per suscitare emozioni diverse negli spettatori, grandi e piccoli”, ha dichiarato il regista e sceneggiatore Jon Holmberg.

Un divertente lungometraggio animato, con un supereroe in pannolino e il suo assistente che ancora va a scuola, dove gli adulti ridotti alla caricatura di loro stessi, fanno davvero una pessima figura!












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