I capelli fluenti, le vesti leggere, le linee morbide dell’iconica donna in fiore di Alphonse Mucha, arrivano a Roma in una splendida mostra a Palazzo Bonaparte. 

Dall’8 ottobre 2025 all’8 marzo 2026 puoi goderti una ampia retrospettiva dedicata ad Alphonse Mucha con una selezione di oltre 150 opere provenienti dal Mucha Museum di Praga

Chi è Mucha

Alphonse Mucha (Ivančice, 24 luglio 1860 – Praga, 14 luglio 1939) è stato un grande artista ceco, artista simbolo dell’Art Nouveau, che ha rivoluzionato il nostro immaginario visivo.

La mostra a Roma

Manifesti teatrali con la sua musa Sarah Bernhardt, pannelli decorativi, fotografie, illustrazioni, scatole di latta ma soprattutto manifesti pubblicitari – di cioccolato, biscotti, birra – ci portano indietro in un’epoca di esplosione industriale. 

Tra le opere da ammirare a Palazzo Bonaparte ci sono Gismonda (1894), Médée (1898), JOB (1896), la serie The Stars (1902) e quella sulle Pietre Preziose (1900), ma anche gli studi sull’Epopea Slava.

Mucha, maestro indiscusso di un modo nuovo di concepire l’arte, viene esposto assieme a opere archeologiche e rinascimentali, capolavori dell’Ottocento – con l’eleganza de La contessa De Rasty (1879) di Boldini – per giungere finalmente al Novecento – con la sontuosa Semiramide (A Babilonia) del 1905 di Saccaggi. 

Ospite d’onore della mostra la Venere di Botticelli, donna con la stesso flessuoso e sensuale fascino di quella rappresentata da Mucha. 

Un dialogo inedito tra opere che intende mostrare la continuità dell’ideale di bellezza femminile nel tempo.

Un artista innovativo, pioniere del branding moderno, che è entrato nel nostro immaginario collettivo e che ancora ispira moda, arti grafiche e design.