Forno statico o ventilato? Me lo hanno chiesto spesso su Ricette Bimby. E’ una domanda che assale tutti quelli che hanno un forno elettrico quando, alla fine della ricetta, trovano scritto “cuoci in forno a 160° per 40 minuti” o simili. Eh già, ma devo usare la modalità ventilata o quella statica?

Oppure trovi la ricetta per forno ventilato ma tu hai solo la modalità statica… come puoi fare? Ecco i miei consigli per usare bene il forno e farlo lavorare come serve a te!

Forno statico: che significa

Partiamo dalle basi: che significa che il forno cuoce in modalità statica? Semplicemente che si avvale, per la cottura, del calore che emanano le sole resistenze, senza che vi sia circolazione di aria calda. La cottura in forno statico è più delicata e non “aggredisce” l’esterno dei cibi. Le pietanze cuociono, quindi, in modo lento e graduale.

Forno ventilato: differenze e a cosa serve

Nella modalità di cottura ventilata una ventola, posta in genere sulla parete opposta a quella dello sportello, crea un movimento costante dell’aria. Questo provoca una cottura più veloce e uniforme, con una tendenza, però, a “biscottare” la superficie esterna dei cibi, che proprio per questo risultano più croccanti. 

Un buon forno ventilato consente anche di cuocere le pietanze su più livelli.

Quando usare il forno ventilato e quando quello statico

Conoscere le caratteristiche dei due tipi di cottura aiuta a capire quale scelta sia più adatta per le tue preparazioni. Devi usare il forno statico o ventilato per crostata o per il pane? E per i biscotti forno statico o ventilato?

Cottura in forno statico

Cuoci nel forno statico tutte quelle preparazioni che richiedono una cottura lenta e poco aggressiva:

  • torte
  • meringhe
  • pan di Spagna
  • pizza (non sempre)
  • pane (non sempre)
  • lievitati dolci (non sempre)

Un esempio per la pizza/focaccia: la focaccia garden viene meglio col forno statico, la pizza senza impasto col ventilato.

Cottura in forno ventilato

La cottura con forno ventilato regala croccantezza! Allora largo alla cottura ventilata per cuocere: 

  • lasagne e pasta al forno
  • carne 
  • pesce al cartoccio
  • patate e verdure gratinate
  • biscotti
  • crostate (non sempre)
  • dolcetti dal cuore morbido

Perché per alcune portate ho scritto “non sempre”? Perché a volte i panini si cuociono nel forno ventilato e così alcuni tipi di pizza, per non parlare dei lievitati dolci (questi, opportunamente spennellati con latte oppure tuorlo e latte, possono reggere bene la cottura ventilata e cuocere in modo uniforme). Per la crostata, personalmente preferisco usare la modalità statica.

Come passare da statico a ventilato: adattare le temperature

Per una ricetta vuoi usare la modalità statica invece di quella ventilata o viceversa? Quando fai questo passaggio devi sempre considerare che il forno ventilato, rispetto a quello statico, ha una temperatura più intensa di circa 20° C.

Quindi, se la ricetta indica 170° per il forno statico e tu vuoi/devi cuocere in forno ventilato, togli 20 a questo valore e cuoci nel forno ventilato a 150°. 

Se la ricetta è per forno ventilato e consiglia di cuocere a 190°, aggiungi 20 a questo valore e imposta 210° per il forno statico. 

Riassumendo: 

  • temperatura forno statico + 20: ottieni temperatura per forno ventilato
  • temperatura forno ventilato – 20: ottieni temperatura per forno statico

NB: adattate le temperature, i tempi di cottura rimangono invariati!

Spero che i miei consigli ti siano stati utili 😉 Se vuoi scoprire altri trucchi e consigli di cucina, visita la sezione sul sito!